Cristina Gagino è candidata al Consiglio Comunale di Genova per le elezioni dell’11 giugno 2017 – Lista civica “ChiamamiGenova”  candidato sindaco Paolo Putti

Questa breve intervista inaugura una serie volta a conoscere meglio le donne che si impegnano in politica in modo concreto su temi vicini all’inclusione, alle pari opportunità, all’eguaglianza.

D. Cominciamo dalla tua esperienza lavorativa, visto che è direttamente collegata a un tema molto importante per Genova, il lavoro.

Lavoro da 13 anni nei Centri per l’Impiego come consulente di orientamento al lavoro. Il mio lavoro quotidiano mi porta a contatto con le persone: ho modo di ascoltare, capire e accogliere tutte le difficoltà legate al mondo del lavoro. Inoltre il ruolo di operatrice di pari opportunità mi ha permesso di cogliere anche quanto si debba ancora fare per eliminare le discriminazioni di genere che permangono nell’accesso al lavoro.

D. Non sei nuova alla politica, qual è il tuo percorso di impegno politico?

È la prima volta che mi candido, ma da diversi anni la politica attiva, che è per me una vera passione, fa parte della mia vita. Ho iniziato tanti anni fa con il circolo di quartiere, per poi fare un percorso di crescita tutto a sinistra. Due anni fa ho contribuito a fondare il partito di Possibile e ne vado orgogliosa. Quest’anno ho organizzato a Genova una scuola politica di Possibile, progetto che vorremmo incrementare e che ha consentito di avvicinare nuove persone ad un argomento oggi ritenuto “ostile”. Credo invece che la partecipazione attiva sia importante e fondamentale per contribuire a realizzare, di fatto, la democrazia e sia anche un dovere verso di noi e verso la comunità. Inutile lamentarsi se non si tenta di cambiare o migliorare le cose. Desidero continuare a impegnarmi sui temi che conosco, mettendo le mie competenze a disposizione dei cittadini e delle cittadine genovesi.

D. La lista civica Chiamami Genova è molto attiva sul territorio genovese,  questo impegno concreto e diretto cosa ti ha portato?

Il territorio genovese nelle sue particolari aree municipali offre mille spunti per lavorare. La campagna elettorale è stata un’occasione per conoscere meglio il territorio, le sue criticità e le sue tante risorse. Con le mie compagne e compagni di cammino elettorale ci siamo concentrati sull’ascolto delle cittadine e dei cittadini, e mi sembra che il nostro programma rifletta questo sforzo di concretezza.

D. Il tema dell’occupazione sarà per te prioritario?

In tutti questi anni il mio lavoro mi ha consentito di conoscere le differenze di territorialità rispetto al maggior disagio sociale e a rilevare i fabbisogni locali in termini sociali e di riqualificazione professionale. Vivendo a Medio Levante e Lavorando anche nel Centro Est, ho certamente una maggiore conoscenza di questi due territori, ma il collegamento fra i vari centri per l’impiego mi ha offerto una panoramica generale molto utile anche per riflettere su possibili azioni politiche volte a promuovere l’occupazione.

D. E a parte il tema dell’occupazione?

L’inclusione. L’inclusione è per me l’aspetto trasversale a tutta l’azione politica che mi preme maggiormente. L’inclusione sociale e lavorativa delle persone più giovani e di quelle più anziane, di coloro che hanno meno competenze e devono seguire percorsi di qualificazione, delle persone che vivono in zone periferiche e svantaggiate, delle donne che ancora sono spesso penalizzata nel mercato del lavoro, delle persone disabili e anche delle persone che sono immigrate nella nostra città. Questo è il mio impegno, che intendo portare nell’azione politica: lavorare per una città più inclusiva con eguali diritti e opportunità.

Questi i punti del programma della lista civica Chiamami Genova per cui Cristina Gagino intende impegnarsi in modo particolare:

• La realizzazione del  “Municipio X”, progetto pilota  per permettere la consultazione ai residenti; per aumentare la partecipazione di cittadine e cittadini, ascoltando e “valorizzando”  le competenze di tutte e tutti nella progettualità di azioni ritenute necessarie nei vari territori.

• Il sostegno ai Centri Antiviolenza, assumendosi la gestione politica, amministrativa e sociale del tema violenza; sul piano culturale, realizzare dei percorsi formativi sul valore educativo della parità di genere e sul rispetto delle diversità in generale.

• Promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di tutte le persone che richiedono un bisogno di ascolto, occupazione, reinserimento nella società o di cura di un disagio sociale.

• Nell’ambito del progetto “ristorazione scolastica”, realizzare in tutti i Municipi servizi di “mense di quartiere” dove le persone in difficoltà, anziane o in disagio economico possano fruire di pasti dignitosi.

Cristina Gagino è nata a Genova nel 1965, è laureata in Scienze Politiche ed è specializzata in orientamento e counseling.

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It is time to celebrate the launch of the new Trinity Centre for Gender Equality and Leadership (TCGEL).

TCGEL is being established to deliver the Trinity College Dublin University’s strategic objectives to advance gender equality. Recognising the work done by  WiSER (Centre for Women in Science and Engineering Research, TCD) to recruit, retain, return and advance women in academic science, engineering and technology, the new Centre will expand this remit to all disciplines and support areas across the university.

TCGEL will be led by Professor Eileen Drew as Director.

The new Centre will work to deliver sustainable structural and cultural change, and to advance good practice and equality throughout the university, building on the success of the Athena SWAN Bronze Institutional Award.

The digital curious: a bridge between analogue and digital natives? If you were born between 1952 and 1961, you might belong to a new typology: the digital curious

From the EPALE (Electronic Platform for Adult Learning in Europe) platform: “If you are uncomfortable calling yourself an “analogue native” and feel as skilled as a digital native, it might be because you are part of a new typology – the digital curious – which has emerged from a recent study published in the latest issue of The European Journal for Research on the Education and Learning of Adults (RELA)

The study examines the 55-65 age group’s attitudes towards information technology, particularly when IT places them in contact – directly or indirectly – with younger or older people. We are familiar with the typologies known as digital natives (those born after 1980), digital immigrants (those born in the 1960s-70s) and analogue natives (those born before the 1960s). But an analysis of nationwide statistics collected in Italy has revealed an additional group which appears to differ from the others and to fall exactly between analogue natives and digital immigrants. (More on the EPALE platform: https://ec.europa.eu/epale/en/node/35100)”

 

Università di Brescia

DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
10 aprile 2017
Sala delle Candelabre, h. 10-13

RISE Women with disabilities In Social Engagement
Introduce e coordina: Susanna Pozzolo (Università di Brescia)
Indirizzi di saluto: Alberto Arenghi (Delegato del Rettore per le Disabilità)

Relazioni di:
Rita Bencivenga
(LEGS – CNRS – Paris 8 – Paris Ouest)

Genere e disabilità:
la diversità come risorsa
per nuove strategie di ricerca

José Angel Martinez Usero
(Funka – Responsible for European Affairs)

Let’s make our daily work more accessible

In the EU 6th Framework Programme several Gender mainstreaming measures were included.

The guides for proposers of the largest-scale projects required them to draw up a Gender Action Plan (GAP) stating how they intended to take gender issues into account in their research.

But this requirement disappeared in the 7th FP.

The 8th Framework Programme, Horizon 2020, has again included a number of measures and calls related to gender and to the inclusion of gendered approaches in research projects.

The Commission is currently starting its considerations and planning for FP9. It is, therefore, necessary for the Member States to start making up their minds, in order to provide timely input into the planning process.

However, several documents available online do not include the terms “gender” and “women”, urging all individuals and organisations interested in gender issues to take action.

For more information: “From H2020 to the 9th Framework Programme: looking for gender”: SAGE_BS_BENCIVENGA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

For more information

For more information: From H2020 to the 9th Framework Programme: looking for gender.

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