Medicina di genere: problemi, prospettive. Aula Magna Scuola Medicina e Chirurgia, II Policlinico, Università Federico II, Napoli

10 maggio 2022

Parlerò di Horizon Europe, Gender Equality Plan e prospettiva di genere nella ricerca medica.

Comincerò dal Gender Equality Plan, per evidenziare alcuni aspetti che possono essere di maggiore interesse per chi non ha collaborato alla stesura del piano ma lavora o studia in un’organizzazione che ne ha pubblicato uno.

Dal GEP passerò a Horizon Europe, il nono programma di finanziamento della ricerca e innovazione dell’UE, perché è grazie a Horizon Europe che abbiamo i GEP, strutturati in questo modo,

Horizon Europe indirizza ricercatori e ricercatrici al progetto Gendered Innovations, una risorsa complessa in cui bisogna imparare a orientarsi per scrivere progetti di ricerca che tengano conto della dimensione di genere e della strategia gender+.

Finita questa parte dirò qualcosa sulle Università Europee. Citerò Aurora di cui fa parte Federico II secondo ma soprattutto Ulysseus di cui fa parte UniGE per evidenziare i vantaggi di fare parte di una Università Europea, in primis la possibilità di armonizzare i GEP dei partner creando percorsi di studio o di lavoro che permettano alle persone di muoversi in un ambiente armonioso in relazione alla parità di genere, promozione della diversità e il rispetto dell’inclusione.

Concluderò dando una serie di suggerimenti per chi è interessato a fare ricerca, rivolgendomi in particolare a studentesse e studenti che parteciperanno alla conferenza. Il percorso naturale è partire con una borsa Marie Skłodowska Curie e poi tentare una o più ERC, e mostrerò quali risorse utilizzare per conoscere meglio questi programmi di finanziamento, dal punto di vista dei contenuti, non degli aspetti burocratici.

Infine, un bonus, come usa fare ora: tre diapositive con i riferimenti da consultare circa il Piano europeo per la lotta contro il cancro, perché è direttamente rilevante per chi sta studiando medicina in questi anni o è ai primi passi di carriera e quindi ha davanti un percorso che si sovrappone temporalmente alle azioni delle 5 Missioni dell’Unione Europea fra cui quella sul cancro.

Equality, Diversity and Inclusion. A MOOC for Academic Purposes

By Rita Bencivenga, Cinzia Leone and Anna Siri

Open access peer-reviewed chapter – ONLINE FIRST

DOI: 10.5772/intechopen.100314

Since its fifth framework programme (1998–2002), the European Union has promoted gender equality and equal opportunities in the higher education sector and science and technological development. In its current framework programme for research and innovation, Horizon Europe (2021–2027), the EU requires scientists to systematically integrate the concepts of sex, gender and intersectionality into their research paths and to promote equality, diversity and inclusion (EDI) in their working environments. However, for historical reasons, following the EU requirements is challenging, particularly for scientists in STEM disciplines. The University of Genoa is planning a MOOC suited to a large research institution audience to address this problem. The MOOC’s targets are researchers, scholars, administrative personnel and students interested in advancing EDI practices in the scientific fields. It enables them to understand the basic principles underlying the gender mainstreaming adopted by the EU and integrate methods and strategies related to sex, gender and intersectionality to progress towards an EDI-sensitive institution. Supported by a learner-centred instructional strategy, this chapter explores the choices related to EDI-sensitive methods and strategies adopted to develop and implement an online education path. Theoretical and practical implications are also discussed.

https://www.intechopen.com/online-first/79078

Aprile 2022 il mese dedicato alla storia LGBT+ per la prima volta in Italia. 

Celebrare la storia LGBT+ è importante per scoprire e valorizzare ciò che non ci è mai stato insegnato a scuola; per ricordare come abbiamo combattuto persecuzioni e discriminazioni; per fare un bilancio dei diritti ottenuti e da ottenere; per riconoscere e contrastare le disuguaglianze di oggi e per continuare a lottare per una società sempre più aperta e inclusiva.

Nel gennaio 1994, in un sobborgo di St. Louis (USA), Rodney Wilson, un insegnate delle scuole superiori, lanciò la proposta di celebrare l’LGBT History Month(il mese della storia LGBT). Wilson prese questa iniziativa ispirato da due importanti precedenti: l’istituzione negli Stati Uniti del Black History Month (a partire dal 1970) e del Women’s History Month (dal 1978). Nei mesi di febbraio e marzo si celebravano, e si continuano a celebrare oggi, rispettivamente la storia afro-americana e la storia delle donne. Attraverso l’LGBT History Month Wilson voleva  ricordare la storia della comunità LGBT per stimolarne l’autoconsapevolezza, incoraggiare la lotta per l’eguaglianza giuridica e sociale, e contrastare l’omobitransfobia. 

Oggi, l’LGBT+ History Month si festeggia in diversi periodi dell’anno in alcuni paesi del mondo. Negli Stati Uniti, in Australia e in Canada si celebra nel mese di ottobre, mentre nel Regno Unito e in Ungheria si celebra nel mese di febbraio. Il Brasile e la Groenlandia dedicano il mese di giugno alla storia delle loro comunità LGBT+. In Germania la città di Berlino organizza il Queer History Month nel mese di maggio. 

In occasione dell’LGBT+ History Month, attivist* LGBT+, scuole, università, musei e organizzazioni culturali cercano di far crescere la consapevolezza e la conoscenza della storia della comunità queer, specie nelle nuove generazioni, attraverso l’organizzazione di eventi culturali e la condivisione di risorse.

Mentre in altri paesi si celebra l’LGBT+ History Month ormai da decenni, in Italia la storia LGBT+ è ignorata nelle scuole medie e superiori. Inoltre solo in modo marginale comincia ad essere insegnata in alcuni corsi universitari. La società italiana invece di celebrare la storia LGBT+ come una ricchezza, la confina ai margini quando addirittura non la censura. 

Invitiamo attivist* LGBT+, scuole, università, musei, biblioteche, associazioni culturali e ricreative a organizzare nell’aprile 2022 eventi che sensibilizzino la società Italiana riguardo la storia LGBT+. È stato scelto questo mese in onore della prima manifestazione pubblica organizzata dalla comunità gay e lesbica italiana a Sanremo nell’aprile del 1972.

Aderire all’LGBT+ History Month Italia significa impegnarsi ad organizzare nell’aprile 2022 almeno un’iniziativa che abbia come tematica la storia LGBT+ italiana.

The Inclusiveness of Social Rights: The Case of Parental Leave Policies 

Social Inclusion (2021, Volume 9, Issue 2)

Edited by Sonja Blum and Ivana Dobrotić

Complete issue: www.cogitatiopress.com/socialinclusion/issue/view/228

Table of Contents:The Inclusiveness of Social Rights: The Case of Leave Policies
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/4523
By Sonja Blum and Ivana Dobrotić

Socially Inclusive Parenting Leaves and Parental Benefit Entitlements: Rethinking Care and Work Binaries
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/4003
By Andrea Doucet

Measuring the Generosity of Parental Leave Policies
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3943
By Adeline Otto, Alzbeta Bártová and Wim Van Lancker

Capturing the Gender Gap in the Scope of Parenting Related Leave Policies Across Nations
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3852
By Alison Koslowski

The Contextualized Inclusiveness of Parental Leave Benefits
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3846
By Anna Kurowska

The Inclusiveness of Maternity Leave Rights over 120 Years and across Five Continents
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3785
By Keonhi Son and Tobias Böger

Dimensions of Social Equality in Paid Parental Leave Policy Design: Comparing Australia and Japan
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3863
By Gillian Whitehouse and Hideki Nakazato

Social Inclusion or Gender Equality? Political Discourses on Parental Leave in Finland and Sweden
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3844
By Mikael Nygård and Ann-Zofie Duvander

How Different Parental Leave Schemes Create Different Take-Up Patterns: Denmark in Nordic Comparison
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3870
By Tine Rostgaard and Anders Ejrnæs

Mothers and Parental Leave in Belgium: Social Inequalities in Eligibility and Uptake
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3834
By Leen Marynissen, Jonas Wood and Karel Neels

Parental Leave Reforms in Finland 1977–2019 from a Diversity Perspective
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3796
By Anna Moring and Johanna Lammi-Taskula

When Does Expanded Eligibility Translate into Increased Take-Up? An Examination of Parental Leave Policy in Luxembourg
www.cogitatiopress.com/socialinclusion/article/view/3787
By Merve Uzunalioglu, Marie Valentova, Margaret O’Brien and Anne-Sophie Genevois

A few places for this year’s Birth Rites Collection Summer School are still available.

Birth Rites Collection summer school is a unique programme of lectures, workshops, seminars and one-to-one tutorials. It will introduce you to the art collection and facilitate a dialogue between you, your practice and the artworks. The course is led by Helen Knowles, BRC Curator and artist, Hermione Wiltshire, artist and Senior Lecturer at the Royal College of Art. They will help you articulate responses to the art collection in a supportive environment.

You will enter the course with your own skill set and finish with a bespoke multi-media pack of visual, textual, auditory and filmic material, each your own responses to art on birth, to be used thereafter in your own future work. Workshops include shooting and editing short films on mobile phones and reflecting on the themes through visual and written material. We will introduce different perspectives from international guest speakers and chair in-depth discussions that address aesthetics, ethics and the visual discourses of birth.

Themes include:​
–How the collection informs different perspectives from midwifery, medicine and education, and its potential to change practice and policy​
–Artistic and midwifery practices that address reproduction in the digital age​
–The collection’s impact on feminist art practices and the rehabilitation of the visual discourses of birth into art history
–Censorship of artworks on birth, institutional responses, ethics and the law
–Sexual reproduction and reciprocity

Speakers include: 

Sophie Lewis, Laia Abril, Joscelyn Gardner, Francois-Joseph Lapointe, Marta Stysiak, Nora Heidorn, Hermione Wiltshire and Helen Knowles.

There are two courses available:

In person five-day course:
July 12–16, 10–5pm GMT
Guy’s Campus, King’s College, London (pandemic allowing).



Online four-week course:


Wednesdays, September 8–29, 7–9:30pm GMT / Saturday, September 25, 1–6pm GMT


This will be a mixture of pre-recorded talks and material, plus online in-person workshops and tutorials.



MORE INFORMATION AT:

https://www.birthritescollection.org.uk

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